23 agosto 2026

Un anello tra Italia e Francia: il Colle della Rho e la Valle Stretta

In sella alle 7.30 per affrontare un itinerario ad anello tra le Alpi Cozie e la Savoia. Giornata limpida, con il cielo completamente sereno e una visibilità eccellente. Solo il vento freddo ci ha messo un po' alla prova soprattutto nella salita verso il Colle della Rho.

L’itinerario è uno dei più interessanti della zona di Bardonecchia: parte dalla valle, raggiunge il Colle della Rho, prosegue sul versante francese verso il Col de la Replanette e rientra passando dal Passo della Valle Stretta. È un anello vario e impegnativo, caratterizzato da strade militari, sentieri, mulattiere e alcuni tratti in cui è necessario procedere a piedi. Non ci sono vere e proprie difficolta' tecniche: semplicemente, alcuni tratti in salita e alcuni in discesa non sono ciclabili e occorre scendere. Questo rallenta un po' il passo ed e' un fatto da tenere in considerazione per la durata del percorso. 

Verso Grange Rho

Da Bardonecchia si sale verso le Grange Rho, seguendo una strada militare dal fondo sterrato e sassoso. La pendenza è abbastanza regolare ma importante e consente di prendere quota gradualmente, lasciandosi alle spalle il centro abitato e il fondovalle.

La strada conserva ancora il carattere delle vecchie vie militari alpine: è ampia, evidente e permette di procedere con una certa continuità, anche se il fondo sconnesso richiede attenzione. Salendo, il paesaggio diventa progressivamente più aperto e la vegetazione si fa meno fitta.

Pian dei Morti e la vecchia caserma

La salita conduce verso Pian dei Morti, dove si trova la vecchia caserma. Questo punto rappresenta un passaggio importante dell’itinerario, non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche per il cambiamento del terreno.

Fino alla caserma il percorso si sviluppa principalmente sulla strada militare. Dopo questo tratto, invece, si abbandona la viabilità più ampia e si prosegue su sentiero e mulattiera. L’ambiente diventa più isolato e il percorso richiede maggiore attenzione nella scelta della linea.

La presenza della caserma contribuisce a rendere il paesaggio ancora più particolare. Le costruzioni ricordano la storia militare di queste montagne, mentre intorno si apre un ambiente aspro, silenzioso e completamente privo di elementi urbani.

Lungo la salita e anche proseguendo fino al colle, il vento e' stato teso e freddo, complicando un po' il percorso. 

La salita al Colle della Rho

Dal Pian dei Morti si continua verso il Colle della Rho, affrontando la parte più impegnativa della salita. Il fondo è irregolare e in alcuni punti la pendenza, insieme alla presenza di pietre e gradini naturali, rende la progressione meno fluida.

Il vento freddo si è fatto sentire per tutta la parte alta della salita. Il cielo era sempre limpido, ma le condizioni erano tipiche dell’alta quota: anche in una giornata estiva e senza nuvole, la temperatura percepita può cambiare rapidamente.

Raggiungere il Colle della Rho è stato uno dei momenti più soddisfacenti dell’escursione. Da qui il panorama si apre e si avverte chiaramente di aver raggiunto il principale valico dell’anello, a circa 2.500 metri di quota. La vista e' incantevole ed emozionante. 

Verso il Col de la Replanette

Dal Colle della Rho si prosegue verso il Col de la Replanette, entrando nel settore francese dell’itinerario. Questa sezione è molto diversa dalla salita precedente: il tracciato è più stretto, irregolare e meno continuo.

Per raggiungere il colle si affrontano alcuni tratti a piedi. Il terreno, in diversi punti, non consente una percorrenza regolare e obbliga a spingere. D'altronde lo si sapeva: l’anello è pedalabile in larga parte, ma non completamente.

Questa parte richiede pazienza. Bisogna procedere senza fretta, prestando attenzione alle pietre e ai passaggi più ripidi. Il portage o spintage rallenta il ritmo, ma permette di attraversare un ambiente di grande bellezza, con ampi spazi aperti e una sensazione di isolamento che rende il percorso particolarmente suggestivo.

Plain de Tavernette e il rientro

Superato il Col de la Replanette, il percorso continua verso Plain de Tavernette. Il paesaggio rimane quello tipico delle quote elevate, ma il tracciato comincia gradualmente a perdere altitudine.

Anche qui si alternano sentiero e mulattiera, con tratti più scorrevoli e altri caratterizzati da pietre e fondo sconnesso. Dopo la salita e i passaggi a piedi, questa parte permette di riprendere un ritmo più regolare, pur richiedendo sempre attenzione.

L’itinerario prosegue quindi verso il Passo della Valle Stretta, che costituisce il collegamento con la parte finale dell’anello. Il percorso non è una semplice discesa uniforme: sono presenti passaggi tecnici e settori in cui il terreno obbliga a valutare con prudenza ma niente di davvero impegnativo.

La discesa nella Valle Stretta

Raggiunto il Passo della Valle Stretta, ho iniziato il rientro verso Pian delle Fonderie e la Valle Stretta. Questo tratto, che in passato avevo conosciuto come una discesa immersa in un paesaggio abbastanza regolare, oggi appare profondamente cambiato.

Le frane e gli eventi alluvionali degli ultimi anni hanno modificato il terreno, spostato materiale e ridisegnato alcuni settori della valle. In più punti si notano i segni della forza dell’acqua e dei detriti: sponde trasformate, accumuli di pietre e tratti in cui il sentiero non ha più l’aspetto consueto.

La novità più evidente è la comparsa di un nuovo specchio d’acqua, che viene indicato localmente come Lago Smeraldo. La sua presenza rende ancora più evidente quanto il paesaggio alpino sia dinamico e possa cambiare in modo radicale dopo un evento naturale.


Un percorso completo e vario

Questo anello mi è piaciuto perché concentra in una sola giornata ambienti molto diversi. La partenza da Bardonecchia, la lunga salita sulla strada militare, la caserma di Pian dei Morti, i sentieri verso il Colle della Rho, il passaggio in Francia e il rientro nella Valle Stretta formano una sequenza sempre nuova.

Non è un itinerario da affrontare soltanto come una prova di resistenza. Il percorso richiede anche attenzione, capacità di adattamento e disponibilità a procedere a piedi quando il terreno lo impone. Proprio questa alternanza tra pedalata, spinta e passaggi tecnici contribuisce a renderlo interessante.

La giornata si è conclusa dopo molte ore trascorse in montagna, con il ricordo di un cielo terso, del vento freddo sul Colle della Rho e dei panorami aperti tra Italia e Francia. Un anello impegnativo, ma completo, che permette di attraversare in modo intenso una delle zone più affascinanti intorno a Bardonecchia.


Scheda tecnica del percorso

Data 22 agosto 2026


Luogo di partenza Bardonecchia, Piemonte, Italia
Tipo di percorso Point-to-point
Distanza 33.3 km
Dislivello positivo 1508 m
Dislivello negativo 1500 m
Quota massima 2548 m
Quota minima 1351 m
Durata totale 7h 24m
Tempo in movimento 5h 0m
Meteo Soleggiato e freddo, 8–22°C


Galleria immagini



La salita verso Pian dei Morti


La salita verso Pian dei Morti









Il tunnel della Rho






Pian dei Morti

Vista del Colle della Rho

Vista del Colle della Rho


L'ultimo tratto di salita prima del Colle

L'ultimo tratto di salita prima del Colle


L'arrivo al Colle della Rho

L'arrivo al Colle della Rho



La vista sul versante Francese. Da qui inizia una lunga discesa




La vista sul versante Francese. Da qui inizia una lunga discesa

Unmo dei passaggi piu' scenici della discesa: una curva su un dosso.




Il lungo single track che porta a fondo valle



La vista del lungo traverso in salita verso Replanette




Col de Replanette





L'arrivo al Passo della Valle Stretta

L'arrivo al Passo della Valle Stretta







Pian delle Fonderie

Il "Lago Smeraldo" di recente formazione nella Valle Stretta


Traccia del percorso