18 ottobre 2026

Col del Pis e Colle dell'Albergian (o Tour dell'Albergian)

La stagione si avvia alla conclusione: le giornate sono decisamente brevi, la luce meno intensa, e l'aria del mattino è fresca. Le piogge sono in arrivo. Ma questa coda di autunno regala ancora un'uscita di cicloalpinismo in alta quota, con la prima spruzzata di neve, a cavallo tra Val Chisone e Val Troncea. Una meta di cui ho sentito molti racconti negli anni e che, un po' come le ultime escursioni, era nella mia lista dei desideri, ora avverato.

La meta è il Colle dell'Albergian attraversando anche il Col del Pis. È un itinerario abbastanza obbligato dal punto di vista del percorso, per cui per la descrizione completa rimando a quest'articolo e quest'altro che riportano, giustamente, gli aspetti principali:

  1. Salita molto impegnativa, costituita per la precisione da una prima salita, un breve tratto di collegamento in discesa e poi la seconda salita verso l'Albergian. Non tutti i tratti sono pedalabili, e avere una elettrica aiuta notevolmente a superare le pendenze più aspre ed evitare portage.

  2. Dal punto di vista paesaggistico, offre scenari di rara bellezza.

  3. La discesa, molto lunga, si sviluppa sul GTA. Pur non avendo vere e proprie difficoltà tecniche, offre dozzine di passaggi tecnici, tornanti, rilanci e tratti con fondo smosso che richiedono attenzione ma regalano soddisfazioni enormi.

Aggiungo: finale un po' sfiancante in quanto, nella traccia pianificata, alla fine della discesa occorre prendere un sentiero ed affrontare ancora 100 m di dislivello in salita per tornare al punto di partenza.

Veniamo alla parte più emotiva e descrittiva del giro.

Dopo qualche km dalla partenza (iniziata a 6 °C) si pedala al sole con un miglioramento radicale delle condizioni. Meteo eccellente con cielo terso nonostante siamo quasi a fine ottobre.

Il foliage. Questo è stato l'aspetto più spettacolare e memorabile del percorso. Ovunque toni caldi dal giallo al rosso al marrone, con il contrasto del verde dell'erba e del bosco, del bianco delle pietre e del blu del cielo sopra di noi. Il dislivello importante, oltre 1800 m, consente di passare dai prati ai boschi di latifoglie e ai cespugli fino alla vegetazione sempre più rada in cima al colle.

Da qui, l'esperienza è esattamente l'inverso: scendendo, la vegetazione si fa progressivamente più folta e rigogliosa. Ma tutto intorno l'aspetto che prevale è la palette di colori del foliage autunnale. Semplicemente epico.

Il giro, si diceva, è impegnativo. Oltre allo sviluppo complessivo di quasi 40 km e al dislivello assoluto, molte salite sono scarsamente ciclabili e obbligano a spingere la bici per lunghi tratti, con fondo sconnesso e tratti stretti quando ci si approssima alla cima dei colli, ed è spesso uno degli elementi più faticosi.

Della discesa si è già scritto ma vale la pena ribadire che offre una varietà di caratteristiche diverse: fondi sconnessi e lisci, single track, sentiero naturale, tornanti stretti, tratti lenti e subito dopo lunghi tratti veloci nel bosco. Impossibile rimanere delusi.

Di seguito, come di consegueto , scheda teecnica, galleria foto (da vedere!) e mappa del percorso.

Scheda tecnica del percorso

Data 17 ottobre 2026
Luogo di partenza Usseaux, Piemonte, 
Tipo di percorso ad anello
Distanza 36.4 km
Dislivello positivo 1841 m
Dislivello negativo 1841 m
Quota massima 2694 m
Quota minima 1342 m
Durata totale 7h 20m
Tempo in movimento 5h 0m
Meteo Sereno · 7–15°C 

Galleria immagini











































































Traccia del percorso

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