La stagione si avvia alla conclusione: le giornate sono decisamente brevi, la luce meno intensa, e l'aria del mattino è fresca. Le piogge sono in arrivo. Ma questa coda di autunno regala ancora un'uscita di cicloalpinismo in alta quota, con la prima spruzzata di neve, a cavallo tra Val Chisone e Val Troncea. Una meta di cui ho sentito molti racconti negli anni e che, un po' come le ultime escursioni, era nella mia lista dei desideri, ora avverato.
La meta è il Colle dell'Albergian attraversando anche il Col del Pis. È un itinerario abbastanza obbligato dal punto di vista del percorso, per cui per la descrizione completa rimando a quest'articolo e quest'altro che riportano, giustamente, gli aspetti principali:
Salita molto impegnativa, costituita per la precisione da una prima salita, un breve tratto di collegamento in discesa e poi la seconda salita verso l'Albergian. Non tutti i tratti sono pedalabili, e avere una elettrica aiuta notevolmente a superare le pendenze più aspre ed evitare portage.
Dal punto di vista paesaggistico, offre scenari di rara bellezza.
La discesa, molto lunga, si sviluppa sul GTA. Pur non avendo vere e proprie difficoltà tecniche, offre dozzine di passaggi tecnici, tornanti, rilanci e tratti con fondo smosso che richiedono attenzione ma regalano soddisfazioni enormi.
Veniamo alla parte più emotiva e descrittiva del giro.
Dopo qualche km dalla partenza (iniziata a 6 °C) si pedala al sole con un miglioramento radicale delle condizioni. Meteo eccellente con cielo terso nonostante siamo quasi a fine ottobre.
Il foliage. Questo è stato l'aspetto più spettacolare e memorabile del percorso. Ovunque toni caldi dal giallo al rosso al marrone, con il contrasto del verde dell'erba e del bosco, del bianco delle pietre e del blu del cielo sopra di noi. Il dislivello importante, oltre 1800 m, consente di passare dai prati ai boschi di latifoglie e ai cespugli fino alla vegetazione sempre più rada in cima al colle.
Da qui, l'esperienza è esattamente l'inverso: scendendo, la vegetazione si fa progressivamente più folta e rigogliosa. Ma tutto intorno l'aspetto che prevale è la palette di colori del foliage autunnale. Semplicemente epico.
Il giro, si diceva, è impegnativo. Oltre allo sviluppo complessivo di quasi 40 km e al dislivello assoluto, molte salite sono scarsamente ciclabili e obbligano a spingere la bici per lunghi tratti, con fondo sconnesso e tratti stretti quando ci si approssima alla cima dei colli, ed è spesso uno degli elementi più faticosi.
Della discesa si è già scritto ma vale la pena ribadire che offre una varietà di caratteristiche diverse: fondi sconnessi e lisci, single track, sentiero naturale, tornanti stretti, tratti lenti e subito dopo lunghi tratti veloci nel bosco. Impossibile rimanere delusi.
Di seguito, come di consegueto , scheda teecnica, galleria foto (da vedere!) e mappa del percorso.
Scheda tecnica del percorso
| Data | 17 ottobre 2026 |
| Luogo di partenza | Usseaux, Piemonte, |
| Tipo di percorso | ad anello |
| Distanza | 36.4 km |
| Dislivello positivo | 1841 m |
| Dislivello negativo | 1841 m |
| Quota massima | 2694 m |
| Quota minima | 1342 m |
| Durata totale | 7h 20m |
| Tempo in movimento | 5h 0m |
| Meteo | Sereno · 7–15°C |
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