26 settembre 2026

Chaberton, 3130 m.

Una meta da lungo nella mia lista dei desideri, diventata finalmente una storia da raccontare. 

Così come è da leggere e raccontare la storia fantastica, straordinaria e tragica della Batteria Chaberton.

Da un punto di vista strettamente cicloalpinistico, raggiungere la vetta dello Chaberton è una impresa complessa, estenuante e con qualche rischio. La distanza è contenuta ma la salita è concentrata: non si tratta di un itinerario con molte varianti o deviazioni, bensì di una linea chiara che porta al punto alto e, una volta raggiunto, permette di rientrare senza passaggi superflui. In questo senso la Batteria dello Chaberton non è solo una meta, ma anche lo snodo che separa con decisione l’andata dal ritorno.

Si parte della frazione Fenils di Cesana e si percorre la lunga strada militare Fenils Chaberton in un primo facile tratto nel bosco. Dalla carrareccia, guardando in alto, si vede la batteria Chaberton illuminata dal sole.