07 settembre 2005

Beppe sì, Beppe no.

A me Grillo non piace più. Un battito di ciglia fa tuonava contro la rete e i suoi utenti. Oggi se ne autoproclama paladino.

In un post celebra il successo della campagna Fazio Vattene finanziata dai suoi lettori e, con non poca presuzione (al guru non è sfuggito), dichiara di aver dato vita alla democrazia diretta e alla fine della delega in bianco:

E la controinformazione, la conoscenza sono il punto di partenza per la creazione di una democrazia diretta, con la partecipazione dei cittadini, con l’eliminazione della delega in bianco a qualcuno.

Ma poche ore prima che ha fatto?

Avviso per l'appello: Fazio Vattene.
La cifra necessaria è stata raggiunta e superata, nei prossimi giorni vi darò i dettagli.
In seguito alla richiesta di molti blogger, propongo di utilizzare i soldi residui e i versamenti che perverrano da ora in poi per la pubblicazione della lista dei parlamentari condannati in via definitiva.


Molti blogger? Sì? Quanti, in quale percentuale? Ecco, lui la delega vorrebbe toglierla agli altri ma nel frattempo se la prende. Io la chiamo demagogia.

Contentissimo di non avergli dato un centesimo. Mi spaventano le sue battute del tipo Se mi candidassi prenderei più voti di Berlusconi e Prodi messi insieme. E' un attimo passare da guerriero a demagogo.

Beppe sì, Beppe no. Ma soprattutto anche no.


Update delle 12.37

Marco Cavicchioli scrive, qualche minuto dopo di me, un lungo articolo in cui, con maggiori competenze di me, spiega perché Grillo non mi piace più e perché deve continuare a fare il comico. Dissento sul finale patriottico e un pelo contraddittorio, ma va bene così.
Anche se Marco non mi cita, mi sento citato :-)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

forse si sente molto Grillo...parlante:-)

marco cavicchioli ha detto...

la "democrazia diretta", in cui il popolo affida ad un uomo l'intera responsabilità di rappresentarlo, è solo una forma mascherata di dittatura. così Cesare divenne imperatore... ricordiamocelo!

Giuseppe ha detto...

perfettamente d'accordo, marco. oltretutto è anche una questione di competenze. lui è un comico e deve fare il comico, non il lobbysta o l'aspirante premier.

Anonimo ha detto...

quando le risorse creative si estinguono i più riesumano la storia, se ne appropriano ed il popolo commette i medesimi errori in virtù di millantati benefici comuni...
chissà alle prossime elezioni quale sobillatore vincerà, speriamo almeno che abbia un'altro volto!

Anonimo ha detto...

Elisabetta Robert dice:

Genova...la patria dei "mugugni"
lasciamoli dire e guardiamoci una cassetta di Govi....
Baci

Anonimo ha detto...

è chissà se anche Grillo tornerà a farci ridere un dì...

marco cavicchioli ha detto...

mi scuso con Pippo per non averlo citato: in effetti l'ispirazione per il mio pezzo l'ho avuta leggendo il blog di piersantelli. il resto è farina del mio sacco.

Kanchipuram sarees ha detto...



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