21 marzo 2005

Ritorno da Londra.




Mai innamorarsi delle proprie idee.

Così, rispetto a quanto postato la settimana scorsa prima di partire, devo rivedere alcuni pensieri.

  • Il cibo: invero, sono riuscito a mangiare un'inncoua e gustosa bistecca, cottura meduium, con contorno di patatine fritte e insalata, il tutto inaffiato da una Leffe. Lo so, nulla di originale o raffinato, ma meglio del pudding.
  • Le donne: complice la festa di St. Patrick e il tasso etilico, giovedì sera erano in molte per la strada, e mediamente giovani, cerine, longilinee, spesso eleganti, nei loro completi da ufficio. Folgorante l'incontro in un s e x y shop della p o r n o star T. Patrick. A un metro di sistanza è di una bellezza imbarazzante. Costo del DVD: 15 £.
  • Le automobili: qui confermo. La maggior parte delle auto inglesi fa schifo, ma ormai sono ridotte a tre modelli più il taxi, quel cassone nero a gasolio uguale per tutti. In compenso, grande viavai di BMW, Porsche e Audi. Deutscheland Uber Alles?

E aggiungo:

  • La tecnologia: si sa, avanti di anni rispetto a noi. A tarda sera sul Gatwick Express sono in molti a lavorare sul laptop o a leggere le email sul BlackBerry. Si può comprare il biglietto a bordo pagando con tutte le carte di credito, con assegni o contanti.
  • Le luci: forse è aumentata la mia sensibilità, ma direi che dalla mia ultima visita a Londra (circa un anno fa), l'illuminazione pubblica di alcune zone di pregio (es Covent Garden) è migliorata nettamente, dando grande enfasi all'architettura severa della città.