Negli ultimi mesi mi è capitato di vivere - per la seconda volta - un’esperienza piuttosto singolare su Chrono24, la piattaforma internazionale più nota per la compravendita di orologi.
È una piattaforma che risponde ai criteri di business platform, e che conosco e rispetto: sicura e ben strutturata sotto molti aspetti. Tuttavia, credo sia importante condividere un problema che, a mio avviso, merita attenzione: il disallineamento tra il workflow interno di Chrono24 e i princìpi fondamentali del diritto civile che regolano le transazioni tra privati.

