23 aprile 2008

SMS consumatori? Stiamo scherzando?

Ecco, dopo il fallimentare Patto della pizza (ricordo che il promotore è andato dentro per peculato o truffa o diosacosa, certo non era un sant'uomo), l'ultima brillante idea del nostro governo (che non c'è) per tutelare i consumatori da un'inflazione incontrollata.

Che cosa fa il Ministero per le politiche agricole, anziché vigilare effettivamente sulla catena di distribuzione dei prodotti alimentari, calmierare il prezzo del gasolio ad uso agricolo (trazione e riscaldamento), introdurre controlli severi sugli aumenti ingiustificati dei prezzi? Mette in piedi un servizio -- che sarà costato una fortuna -- per verificare, mediante invio di SMS ad un numero grazie al cielo gratuito, se il prezzo della bistecca che stiamo comprando è giusto o troppo alto, a seconda della zona dove viviamo.

Ma certo. Come no. Ce la vedo proprio l'anziana con la pensione minima, la cataratta, due lenti spesse così, il carrello in un corridoio di un supermercato, a scrivere MELE GOLDEN o PANNOLONI PER INCONTINENTI con un cellulare, inviare il messaggio al numero del ministero, attendere la risposta, aprire il messaggio, leggerlo e capire che, ancora una volta, se lo sta prendendo in quel posto.

Tecnologicamente e con classe però.