09 novembre 2008

Giant Terrago 3 disc.

Ed ecco, dopo settimane di riflessioni e indecisioni, il frutto dello shopping di ieri pomeriggio: Giant Terrago 3 disc del 2008 (quindi un po' scontata), ritratti insieme alla prima uscita al Lago di Candia.

06 novembre 2008

A-a-a-bbronzatissimo.

Berlusconi ha battuto un nuovo record di velocità. Prima clamorosa gaffe su Obama a poche ore dalla vittoria.

Crimini, misfatti e rompipalle.

Poco fa mi ha chiamato una, non so chi fosse. Dice di aver trovato il mio numero di cellulare sul mio sito. Bah.
Più che altro quella donna era agitata perché aveva letto la mia brevissima recensione al libro di Abrate, Il Piemonte del crimine. Storie maledette, nelle cui pagine pare esserci una incongruenza che non ho ben capito né ascoltato.
Quello che ho colto prima di liquidarla è che lei sarebbe l'ex compagna di uno dei personaggi citati nel libro e ora, a quanto pare, appartenente al mondo dei più. Il motivo del contendere era il solito "le cose non sono andate così, chiamo il mio avvocato, gli faccio causa" eccetera.
E proprio a me viene a scassare i cabasisi, per citare Camilleri?
Ma ti pare che un lettore sia responsabile dei libri che legge?
A questo punto aspetto una chiamata della polizia russa che mi chiede chiarimenti sull'usuraia uccisa da Raskolnikov in Delitto e castigo...

Fotografia e banchi di scuola.

Sono appena rientrato da una "lezione" ad un liceo linguistico di Pordenone, in visita qui al Future Centre. Tutte ragazze sui 17 anni, qualche ragazzo, un paio di insegnanti.
Il tema era l'evoluzione tecnologica e sociologica della fotografia.
Come di consueto, al "Ci sono domande?" è seguito un lungo silenzio.
Ottimo e abbondante.

04 novembre 2008

Irene La Medica, Ragazzo del sud

Bellissima cover di quel capolavoro che è American Boy interpretata da Irene La Medica, la voce sensuale di Radio Dee Jay.

03 novembre 2008

Tendere una mano verso il passato.

Oggi scrivo da Genova, dove sono nato e vissuto, e dove mi trovo per un intervento sulla fotografia digitale.
Piove, di tanto in tanto. Fa molto più freddo di ieri.
Ma oggi è un giorno importante. Uno di quelli che fa battere il cuore, di quelli che aspettavo da una vita.
Una vita, sia detto, trascorsa a rimuginare tutti i miei gesti e a meditare sui miei errori; una lunga, dolorosa riflessione, anelando l'impossibile miracolo di chiudere gli occhi e riaprirli in una vita che non ha sbagliato, non ha ferito e non deve chiedere scusa.
Non è così.
Quante volte in questi dodici anni ho riaperto gli occhi sui miei vecchi errori? Quante volte ho maledetto il mio cuore con tutto me stesso per non aver amato nel modo giusto?
Oggi mi trovo con un grande dono: una mano stesa versa la mia, una voce scomparsa tanti anni fa, un vuoto che con pazienza e fiducia forse posso di nuovo riempire.
La mia fiducia e il mio amore saranno più forti se sarò in grado di credere che si può aggiustare un vetro rotto in due.

31 ottobre 2008

Mi unisco al coro dei fischi.

Saranno stati 5 0 6, sarà sbagliata la comunicazione (ma lui chi è per dirlo?), ma intanto i fischi se li è beccati lo stesso.

Grillo deve tornare ad occuparsi delle cose che più gli sono congeniali e meglio si adattano al suo altissimo profilo socioculturale, come i vaffanculo day, questo meraviglioso esempio di protesta civile che tutto il Burkina Faso ci invidia.

Ma va', va'.

30 ottobre 2008

Acqua alta in Piazza San Marco.

Ieri alle 22, come previsto, si è registrato un picco di marea in laguna (circa 100 cm). Ho fatto quattro passi in Piazza San Marco dove erano già state parzialmente allestite le passerelle (ad eccezione di alcuni tratti). Con l'iPhone ho fatto un paio di miserrime foto, ad uso souvenir. No, non va bene per la fotografia notturna.



Al di là dei modesti risultati, per altro prevedibili, devo dire che la sensazione della piazza allagata è suggestiva, poiché viene meno il (già) labile confine tra l'acqua e la terra ferma.

Un'esperienza da provare.

29 ottobre 2008

Fori stenopeici.

Ieri sera ho (pare brillantemente) concluso il primo dei quattro interventi sulla fotografia digitale al Future Centre.

Poiché il gentile pubblico è solitamente composto da seniores, ho pensato bene di distribuire qualche chicca sull'invenzione della fotografia e la sua evoluzione tecnologica. Ergo, occorre partire dalla camera oscura e dal foro stenopeico.

Mi pareva giusto citare uno dei capisaldi della fotografia, tal Nicephore Niepce, cui è dedicato un sito completo e ben fatto che riporta alcune sue opere tra cui il famoso Paysage à Saint-Loup de Varennes (1827), un'immagine nota per essere stata realizzata con una camera oscura e un tempo di esposizione di 8 ore.


Naturalmente questo anedotto era solo un brevissimo inciso tra i tanti argomenti trattati nei 50 minuti di chiacchierata.

Ma tant'è, finita la prolusione mi sento tirare per la giacchetta da un tale che si presenta come fotografo stenopeico il quale dice di dovermi fare un appunto perché è falso affermare che l'opera di cui sopra sia stata realizzata con la tecnica del foro stenopeioco, e che solo un coraggioso studioso si permette, tra un coro di dissensi sdegnati, di sostenere tale tesi.

In realtà, continua l'esimio, si tratta di un'immagine realizzata con una normale fotocamera dotata di obiettivo, a detta sua già molto diffuse all'epoca dello scatto (datato 1826 circa).
Come no, i negozi pullulavano fotocamere all'inizio del 1800.

Ecco, questo sì che è capire lo spirito di una "conferenza" sulla fotografia digitale.

28 ottobre 2008

Contro la chiusura della Scuola Reiss Romoli: firma!

Qualche giorno fa ho ricevuto per mail la conferma di voci che erano nell'aria da un po' di tempo: la Scuola Reiss Romoli ceduta da Telecom Italia Learning Services ad una New co (partecipata al 70% da Cegos Italia SpA e al 30% da Camporlecchio Educational srl), sarà chiusa fra un paio di mesi.

Il provvedimento comporterà il licenziamento dei suoi dipendenti che, lo dico per esperienza diretta poiché alla Reiss ho trascorso i 3 mesi più intensi e importanti della mia vita lavorativa, sono tra i professionisti più competenti che si possa trovare in Italia nel campo della formazione e delle telecomunicazioni.

La scuola, concepita come un campus americano (quanti altri esempi ci sono in Italia? direi proprio pochi) poteva offrire all'interno di una struttura organizzata ed efficiente una formazione tecnica, scientifica, economica e linguistica davvero senza eguali.

Nei tre mesi passati alla "Reiss", come viene amichevolmente chiamata da suoi discenti, ho avuto la fortuna di conoscere persone eccezionali dal punto di vista professionale ed umano, dotate tutte di una rarissima capacità di adattamento alle caratteristiche e alle esigenze degli allievi.

La chiusura della Reiss, oltre ad essere una pessima figura per Telecom Italia, è un fallimento per la formazione superiore italiana che poteva davvero farsi vanto di una scuola in grado di preparare al lavoro e alla vita in azienda.

I dipendenti stanno curando un blog per sensibilizzare l'opinione pubblica e per documentare il loro impegno a erogare ancora formazione di qualità.

Chiedo a chi legge questo post di firmare la petizione contro la chiusura della Reiss.






Firma per salvare la Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli