30 aprile 2007

Genova. Perché?

Il viaggio. Li conosco anche troppo bene, i miei venerdì, fermo immobile imbottigliato sull'autostrada dopo 100 km a rotta di collo di sorpassi tra autocarri, cantieri aperti e rottami di automobili, e le mani che sudano per la tensione. Spesso, quasi sempre, l'ambulanza porta via qualcuno a pochi metri dalla mia auto. Qualche volta non deve nemmeno accendere la sirena. Quando mi ricordo, mi faccio il segno della croce. C'è sempre qualcuno che sta peggio, eh?
Dopo una settimana che finisce sempre con qualche intoppo, arrivo a Genova tardi, troppo stanco per qualcosa di meglio che una cena veloce e una doccia.

La città.
Eccoci, e tutti dicono che è meravigliosa. Grazie, lo so, ci sono nato e cresciuto. Lo volete insegnare a me, che sono stato una delle sue voci più forti? No, se mai ve lo posso insegnare io. Eppure, se mi chiedete se ne sono convinto, vacillo. E' pur sempre una città nelle mani delle solite dieci (dico per dire: saranno venti) famiglie che contano, che sistemano i figli e i nipoti, che decidono i matrimoni e i titoli del giornale. I marciapiedi fanno schifo, i punkabbestia si bucano nei vicoli, gli sbirri parlano alla radio, le signore parcheggiano SUV in doppia fila. Non cambia nulla, mai. Genova meravigliosa? Ma per carità. E' il solito vecchio troiaio puzzolente dove affondano le solite mani sporche, e sarà così anche domani. Ma per me essere genovese è come essere il padrone di un vecchio randagio pulcioso: c'è ben poco da esserne fieri, tutt'al più, affezionati. Anzi: abituati.

La mia famiglia.
Me ne sono andato di casa quando avevo venticinque anni. Prima di allora ho vissuto ogni giorno a contatto con i miei genitori, crescendo con loro e grazie a loro. Adesso li vedo ad intermittenza, ad intervalli di due-tre settimane, a volte più di un mese. Mi devo rassegnare di fronte all'ineluttabilità del tempo che trascorre sempre più in fretta. Vado a Genova per stare con i miei genitori, ma il tempo è dolore: il tempo su di loro, sempre troppo; il tempo di cui posso disporre, sempre troppo poco. Vorrei più tempo, più luce, la possibilità di fermare la corsa, di avere meno affanno. Niente. Le cose stanno così. Ho fatto la mia scelta, e devo trovare la forza necessaria per portarle avanti.

Gli amici.
Me ne sono andato da Genova troppo tardi per rifarmi degli amici a Torino: voglio dire, quelli con cui ti passi i compiti a scuola o giochi a torello ai giardini quando hai sette anni, un pallone Tango e la tuta comprata al mercato di Piazza Palermo. Sono io quello che se n'è andato, naufrago volontario o esule, fate un po' voi. Ma mi devo rassegnare: la mia casa è ormai altrove e se voglio contare su qualcuno, quel qualcuno devo essere io. Aggiungo: non sono in buone mani. Ma non ho grandi alternative, perché ognuno ha la propria vita e non si può più tornare indietro di vent'anni per trovarsi ancora su un muretto a sparare stucco con una cerbottana di alluminio.

Conclusione. C'è poco da concludere. Dovrei essere così bravo da tagliare questa corda marcia d'acqua che mi tiene ancorato a Genova, e salvare dentro di me i bei ricordi e l'infanzia felice che ho avuto, senza aspettarmi niente da nessuno. Da troppi anni me ne sto con il coltello tra i denti, appostato nel buio della mia vita, senza saper compiere questo gesto. Così, niente conclusione. Prima o dopo, ci sarà un'altra discesa a rotta di collo, nuove aspettative deluse, ancora fatica su fatica. E mai una risposta a questo dannato Perché?

immagine © 2005 Jonathan Day-Reiner / groundglass.ca

Etichette:

26 aprile 2007

E una fettina di culo, vicino all'osso.

Per la serie, truffe e dintorni, con un inglese più che maccheronico, una tal Serah (ma l'email - fasla - dice John) mi avverte che se gli-le dò il mio indirizzo mi fa avere un monte di quattrini. Così, per la mia bella faccia.

Hello Dear, I have Paid the fee for your Cheque Draft.but the manager of Eko
Bank Benin told me that before the check will get to you that it will
expire.
So i told him to cash $850,000.00 all the necessary arrangement of
delivering the
$850,000.00 in cash was made with GLOBAL MAX COURIER COMPANY.
This in the information they need to delivery your package to you.
DR.EMMA EZE EMAIL:
gmcourier_companygmx333@yahoo.fr
1.YOUR FULL NAME
2.YOUR HOME ADDRESS.
3.YOUR CURRENT HOME TELEPHONE
NUMBER.
5.A COPY OF YOUR PICTURE Sincerely Daniel Owen .
Si sono pure dimenticati il punto 4.
Vabbe', il sugerimento è sottinteso: non rispondere a queste mail (se non per mandarli a quel paese, ma da un account secondario, eh?)

Etichette:

Crozza non fa più ridere.

Lo dico con dispiacere. Siamo concittadini. Il suo pezzo sulla Vespa in Corzza Italia lo sentivo davvero come mio.
Ma da qualche settimana, le sue copertine di Ballarò non fanno più effetto. Non ridono i politici, non ride il pubblico, nemmeno Floris apre bocca.
Durante l'ultima punata, Maurizio cercava di prendere in giro Segni, il quale rispondeva a tono tanto che ha dovuto dirgli: "Segni, questo non è un dibattito, è un pezzo comico".
E quando un comico dice che sta facendo il comico, vuol dire che nessuno se ne accorge.
Peccato. Speriamo che ritrovi l'ispirazione.

Etichette:

24 aprile 2007

Truffe da Hong Kong?

Avete presente le "truffe nigeriane"? Cambia lo schema, ma non la sostanza: basta con i figli di presidenti e le eredità milionarie, ora a muoversi sono sedicenti CEO di multinazionali con sede ad Hong Kong.
La proposta di "collaborazione" arriva via email ed è allettante: il mittente spiega che è il CEO o il presidente di un'azienda siderurgica con sede ad Hong Kong e che i suoi clienti in giro per il mondo lo pagano in ritardo.
Così offre al destinatario -- dando garanzie di sicurezza del tipo "you're in safe hands", "browse our website" ecc. -- di improvvisarsi intermediario, ricevere i pagamenti dai clienti e inoltrare alla sua azienda i pagamenti. Il compenso per il lavoro di intermediazione è il 10% su ogni pagamento inoltrato. Nel frattempo vengono richiesti dati personali (indirizzo, telefono, azienda per cui si lavora).
Invitante, non c'è che dire. Peccato che con grande porbabilità sia una truffa. Ecco perché:
  1. il mittente e sedicente CEO o il presidente scrive da un account di Yahoo. Perché non usa un account aziendale, dal momento che offre un lavoro in qualità di membro di un'azienda?
  2. Da quando il CEO o il presidente di un'azienda si occupano personalmente di recupero crediti?
  3. i destinatari (come il sottoscritto) sono contattati senza alcun criterio di selezione né viene richiesta alcuna competenza "professionale". Dareste l'incarico di intermediario ad un perfetto sconosciuto?
  4. sulla base di quali informazioni si può supporre che un cliente, che non vuole pagare un fornitore, paghi invece un intermediario anonimo senza proferire parola?
  5. a quanto ne so, almeno in Italia, prendere soldi (e supponiamo tanti, visto che si tratta di un'azienda siderurgica) da X e inoltrarli sul conto di Y ad Hong Kong, non è il massimo della legalità, specie se ci si appoggia al proprio conto corrente.
Ecco i testi (uguali nella sostanza) delle due email ricevute tra ieri e oggi:

Prima email:

Dear Sir/madam,

I am the GBM (Chairman) of Chen Hsong Holdings Limited ( http://www.chenhsong.com.hk/index.aspx) This Company was Established since 1958. After half a century of endless efforts, Chen Hsong has grown from a small machinery workshop to one of the largest manufacturers of injection moulding machines in the world.Chen Hsong Holdings Limited, Produces, Exclusive circular platen (patended), ichen shop- floor Networked management system, Ductile iron casting and machining, Jetmaster minijet series, Jetmaster MKIV series, Jetmaster large series, CHEN-PET Two-stage preform moulding turnkey system, jetmaster C Series, E.T.C. Due to long association with our suppliers and our thorough understanding of the working condition in the Industry;

It iS upon this note that we are writing you this mail to seek your assistance in representing our company in your locality as our RECEIVING AGENT/REPRESENTATIVE.One who will act as a medium for our clients in those locality to be reaching us with their payments and so on. Note that as a receiving Agent of our company,You will be entitled to TEN Percent Payment of any amount you receive from our customers We seek your Sincere cooperation and assistance to establish a cordial relationship with our clients.To facilitate the conclusion of this proposal if accepted,Please send us the following Information

1)Your Full name..............and present occupation............
2) Telephone number..............and Fax..............
3) Contact address................
4) Age................

Thanks in anticipation.
Regards,
Dr. Chiang Chen
GBM (Chairman)
Chen Hsong Holdings Limited
( http://www.chenhsong.com.hk/index.aspx
)

Se andate sull'indirizzo web indicato in calce, un sito esiste davvero. Ma il mittente delle email potrebbe aver semplicemente sottratto l'identità di questo sig. Chen (il Rossi cinese) per darsi credibilit.
Per curiosità ho risposto alla prima mail, semplicemente indicando la mia età e dando un numero di telefono cellulare.
Ecco la loro risposta:

Dearest Giuseppe Piersantelli,
Thank you for your Response, Please be advice that you are in a safe hands, we have nothing to do with anything Illegal, iam sure you must have gone through our website before accpeting these proposal and i am sure these the beginning of a mutual benifit between you and clients.Chen Hsong Holdings Limited Produces, Exclusive circular platen (patended), ichen shop- floor Networked management system, Ductile iron casting and machining, Jetmaster minijet series, Jetmaster MKIV series, Jetmaster large series, CHEN-PET Two-stage preform moulding turnkey system, jetmaster C Series, E.T.C.We have customers all over the world, . We ask you to be our representative in receiving payments from our customers on our behalf.
That is, whenever we are expecting payments from our abroad customers or associates, we will ask you to help us receive the payments and consequently give you instructions on where the funds will be paid to.
The reason for this is not far-fetched, we have a very slow process of receiving and Making payments abroad here in my region and this hinders smooth dealings with our abroad customers and associates. So, if you are now our representative in your country,whenever we are expecting payments from our customers, the payment will be made through you to us, and we will give you instructions on how you can be able to also help us channel this funds to our associates abroad that helps us in the shipment of our products.
For each payment made through you for us, you will be entitled to a 10% of the total amount. Please forward to us the following data:
COMPANY NAMES:
FULL CONTACT ADDRESS:
TELEPHONE NUMBER:
CELL PHONE NUMBER:
HOME PHONE NUMBER:
FAX NUMBER:
BRIEF DESCRIPTION OF COMPANY/INDIVIDUAL:
Your full names, Phone number and house address will be forwarded to all our customers in your country, for easy communications between you and the customers and purpose of payments.Please get back to us as soon as possible.

Thanks In advance
Regards,
Dr. Chiang Chen
GBM (Chairman)
Chen Hsong Holdings Limited
( http://www.chenhsong.com.hk/index.aspx)

E questo è il testo della seconda email, sostanzialmente simile ma inviata dal "responsabile relazioni esterne":

JFE-STEEL CORPORATION
Steel Corporation was established on April 1, 2003. Our
goal is to become an "excellent company" in the 21st century

by fulfilling our basic corporate mission of "contributing to society
with the world's highest technology.You are in receipt of this mail,
as we need your services as a
representative who can help us establish a medium of
getting to our customers in mainly in America/Canada

and other parts of the world, as well as making payments
through you to us.If you are interested in transacting business

with us we will be very glad.Please contact our CEO
, Mr. Hajime Bada for more information thru:
email: javascript:press_email('jfe_steel_corp@yahoo.com.hk')

Subject to your satisfaction you will be given the
opportunity to negotiate the mode through which
we will pay for your services as our representative in
America/Canada. Note that there is no FINANCIAL OBLIGATION

on your part.Please if you are interested forward
your Full Names, Phone/Fax numbers and your full
contact addresses to :Mr. Hajime Bada,
email: javascript:press_email('jfe_steel_corp@yahoo.com.hk')

Regards,
Andrew Brooks.
Public Relations Officer

Truffe da Hong Kong (o da chissadove)? Probabilmente sì, ma non voglio saltare a conclusioni affrettate.
Non voglio diffamare nessuno, ma credo che manchino criteri di sicrezza, credibilità e affidabilità per definire tali email serie e legali proposte di collaborazione.
Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni.

Aggiornamento.

Ho appena ricevuto la terza email con la medesima richiesta, questa volta da un'azienda tessile di Hong Kong. Ecco il testo:
TSANG TEXTILE COMPANY(TTC)
84/204 Soi
Thakarn (Thongpal 1) Rama 2 Road,
Samaedam, Bangkhuntien ,
Bangkok
10150
Thailand.
COMPANY REPRESENTATIVE REQUIRED
I am Mr. Alvin Tsang,
President of TSANG TEXTILE COMPANY.TSANG TEXTILE COMPANY has been well
established since 1975 in Thailand. We are especially experienced in
manufacturing different kinds of knitwear. We gear our market position toward
high quality at a reasonable price to our buyers. For the last three decades,
Tsang's has been developed from a small family business into a company of
considerably size. At the moment, we employed around 1,000 staffs in Thailand,
Hong Kong and Mainland China.
We are searching for representatives who can
help us establish a medium of getting to our customers in the Canada/America and
other nearby countries as well as making payments through you to us.
TTC Inc
was established in 1966, Entering into a new era where the demand for continuous
improvement and expansion is far beyond what was perceived and required just a
few years ago, corporate entities are constantly striving for perfection,
knowing all too well that tomorrow will be yet another challenge. With all the
new horizons that unfold before us, the difficulty of venturing out into the
unknown requires preparation, experience, creativity and motivation. We, TSANG
TEXTILE COMPANY take on the challenge and look to the expansion of our horizons
with pleasure.
You do not have to leave your present job for this one because
this job offer will be on a part time basis as it comes once in a while and
remuneration is on a percentage basis of 10% of the total amount you receive
from my customers at any time on my behalf. The reason why I seek your
assistance is that American and Canadian checks take a long time to clear here
in China as a result fund are not readily available for immediate use
Thereby
holding business down for my associates and me. Now I already have customers who
are ready to remit cash to me. Please to facilitate the conclusion of this
transaction if accepted, this is our company email:info@tsangstextile.com
tsangtextile@yahoo.com.hk
NAME...............
RESIDENTIAL
ADDRESS..................
CODE.............
AGE:....................
STATUS:...............
STATE/COUNTRY....................
TEL/FAX..................
CELL...........................
COMPANY
NAME IF ANY....................
OCCUPATION....................
We would be
glad to have you as one of our esteemed Representative in your location and be
rest assured that adequate pecuniary and lucrative compensations will be given
and other benefits follows. Upon appointment, you are allowed the opportunity of
determining the method or mode through which you would be paid for your services
as our Representative in any of these Regions.
Regards,
ALVIN
TSANG
President & CEO
TSANG TEXTILE COMPANY.
TEL NUMBERS :
+447045720370 +81-3-5460-3939 +66 (0)2-895 7663-4
Fax: +81-3-5460-3939 +66
(0)2-895 6599
E' la conferma che si tratta di un nuovo vestito per una vecchia truffa.
Speriamo solo che gli utenti della rete non ci caschino. In Italia il rischio dovrebbe essere basso, se non altro per la scarsa conoscenza della lingua inglese.

Etichette:

23 aprile 2007

Epiphone Les Paul Custom Flametop.

Ieri ho ricevuto una mail dal mio amico Andrea D. che, tra le altre cose, con carta e penna ci sa fare come pochi. Ha partecipato a distanza alla creazione, modifica e infine (con dispiacere) alla vendita della mia Stratocaster. Lo ha pure raccontato ad un amico chitarrista il quale pare abbia detto: "ha bisogno di una Les Paul!". Un coro di voci, a quanto pare, visto che anche DD mi aveva consigliato la stessa cosa.

Ecco, Andrea, questo post è (anche) per te. E perché era giusto dare il benvenuto alla nuova arrivata.

Dopo aver venduto la mia Strato, ho deciso di seguire il consiglio. Così mi sono messo alla ricerca di una Epiphone Les Paul, fino a che l'ho trovata a Genova da Guitar Land.

Inciso doveroso (non è pubblicità, è esperienza diretta): avete presente il negozio genovese medio di strumenti musicali? Commessi poco disponibili e avari di parole, uno strato di polvere sulla merce, divieto di provare più di due chitarre senza acquistarle ecc. Ebbene, i ragazzi di Guitar Land questo trattamento lo hanno vissuto da clienti, così quando hanno aperto un negozio si sono promessi di essere diversi. Direi che ci sono riusciti: entri con un'idea, loro ti ascoltano e ti fanno provare le chitarre (o i bassi o i pedali). Se hai un dubbio chiedi, se non vuoi comprare non sarai fustigato. Fine dell'inciso.

Dicevo, da Guitar Land era appena arrivata in conto vendita una Epiphone Les Paul Custom Flametop colore Heritage Sunburst. Ne ho provate parecchie di LP: una Burny, una Vintage, una ESP (mamma mia quanto suona, però sta sugli 800 euro).
Siccome non ero poi così convinto di fare la cosa giusta (ne avevo bisogno? avevao fatto bene a vendere la Strato handmade?) ho deciso di comprare la Epiphone perché aveva il miglior rapporto qualità/prezzo/rivendibilità. Ovvero, se mi fossi svegliato il giorno dopo dicendo: "ho fatto una cazzata", l'avrei rivenduta subito senza perderci troppi soldi, come ogni strumento di marca.

Invece l'ho portata a casa, attaccata alla pedaliera e al mio Meteoro V8, e in pochi minuti ho capito che no, non avevo fatto uno errore e non l'avrei rivenduta il giorno dopo.

Qui non sto a scrivere una recensione perché:
1. è uno strumento molto diffuso, e basta leggere su Harmony Central
2. le recensioni dei possessori sono sempre di parte: vi aspettereste una stroncatura da chi ha appena acquistato un oggetto?

Voglio dire che ha alcune delle caratteristiche che cercavo (invano) sulla Strato, come ad esempio un sustain grosso. Sono rimasto impressionato per la durata delle note con il distorsore e un pelo di delay. Altro vantaggio è la scala più corta che rende i bending meno difficoltosi. Con il ponte fisso, si scorda poco e raramente. E, infine, non ha il pickup centrale che mi ha sempre dato noia.

Naturalmente sarebbe bello essere all'altezza di questo strumento, ma questa è un'altra storia.

Etichette: ,

21 aprile 2007

Buchi 2.0.

Come da accordi, stasera sono passato dal gommista a ritirare il mio scooter Aprilia Scarabeo 50 del '94 (indicare l'anno - o model year - fa molto America). Come da accordi un paio di balle, visto che il gommista era intento a sostituire un treno di ribassati da 19" ad una Golf GTI. Vabbe'.
Dopo qualche minuto, mi degna di uno sguardo, congeda il golfista, e sostituisce la camera d'aria del mio scooter. Quindi rimonta la ruota sul mozzo. Tempo impiegato: 45 secondi netti.
"Bravo", dico io.
"Lì ci sono le chiavi, rimonta a tua pidocchiosa marmitta", dice lui.
"Sissignore", dico io, ormai calato nella parte dell'apprendista meccanico.
In un minuto, la marmitta è al suo posto.
"Ci sai fare, con le moto. Potresti lavorare qui, con le moto", dice lui, che evidentemente si capisce tanto di moto quanto di egittologia.
"Idea allettante. Posso lavarmi le mani?", dico io.
Odore di pasta lavamani e di cuccia di Golden retriever. Tutte così, le officine. Mancano i poster con le tette nude, ma nel retro c'è anche la figlioletta che gioca con l'Azoto SecurPneus. Mica si può.

Alla fine me la sono cavata bene. Niente Paypal e polemiche. Gli ho lasciato 7 euro (in nero) per la gomma e il mio curriculum. Ha detto che mi farà sapere, ma so già che lo userà per scrivere sul retro gli ordini ai fornitori.
Tutte così, le officine.

Etichette:

20 aprile 2007

Buchi.


Qualche giorno fa ho bucato con il mio Scarabeo 50. Un bel chiodo arrugginito lungo così. Ecchissenefrega, direte voi.
E no. E' importante. Dovete sapere come sono andate le cose.

Ieri ho spinto lo scooter con la gomma a terra di officina in officina, pareva di essere la Sacra Famiglia in cerca di un riparo la note di Natale: nessuno aveva intenzione o voglia di aiutarmi.
Alla fine sono arrivato all'officina di un gommista. Il mio aspetto cominciava ad essere meno fresco di un'ora prima. Il gommista esce dall'officina e guarda il pneumatico forato.

"Mi spiace, non posso riparare quella gomma", dice il gommista.
"E perché?", chiedo io.
"Perché non ho l'attrezzatura", dice il gommista.
"Scusi, ma che attrezzatura le serve?", chiedo io.
"Okay, non è questione di attrezzatura. E' che devo smontare la marmitta, poi riparare la ruota e infine rimontare la marmitta. E il tutto per cambiare una camera d'aria. Insomma, perdo tempo e ci guadagno poco", dice il gommista.
"E allora che si fa?", chiedo io.
"Se smonti la marmitta e poi te la rimonti, io riparo la ruota", dice il gommista.
"Ho bisogno di una chiave esagonale da 6, una a tubo da 13 e una da 10", dico io, senza esitare.

Conosco quell'accidenti di scooter come un mujaiddin conosce il suo AK47. Il gommista mi passa la serie USAG e in meno di due minuti smonto la marmitta.
Ben gentile, a lavoro terminato mi fa lavare le mani. La pasta lavamani ha un buon odore. Mi riporta indietro di quindici anni, quando truccavo il Piaggio Sì in cortile. Altri tempi.

Stasera devo ripassare in officina e rimontare la marmitta. Se mi chiederà più di 10 euro, gli dirò che io pago solo con Paypal.
Vuole più soldi? E allora dovrà aprire un indirizzo email, un conto corrente e un account Paypal. Io sono stato sul pavimento della sua officina, adesso tocca a lui a mettersi davanti a una tastiera.
Un po' per uno, no?

Etichette:

18 aprile 2007

La Cina è vicina.

Se volete leggere una voce competente e serena su questi giorni di grande caos nella Chinatown meneghina, date un'occhiata al blog di Marco Wong . Pur essendo una voce "da dentro" -- Marco è un cittadino italiano di origine cinese -- nel suo blog non ci sono condanne definitive per una o l'altra parte né soluzioni affrettate come abbiamo letto e sentito altrove. C'è un pacato e necessario richiamo alla riflessione e alla convivenza civile che non dovrebbe rimanere inascoltato.

14 aprile 2007

Val la pena vedere The O.C. invece di Striscia.

13 aprile 2007

Gabbiani di periferia.

Il vantaggio di lavorare vicino ad una grossa discarica è che si possono sentire i versi dei gabbiani, anche se si sta a 200 km dal mare.
Insomma, mi fa sentire un po' più a casa.

Etichette:

12 aprile 2007

Welcome Home.

Il giorno fa sovente schifo. Ma me lo lascio alle spalle quando chiudo la porta di casa mia.

Ho tirato giù queste 4 note stonate sul finire di giorni anch'essi piuttosto stonati. So che una stonatura non giustifica l'altra, ma ci sto lavorando.

Bando alle ciance. volevo dire una cosa, e non so se ci sono riuscito. Però ora va meglio. Qui c'è l'MP3 da scaricare.

Commenti, insulti, domande, offese, minacce, eredità milionarie, korea, artigianali, barba, baffi e perditempo, si accetta di tutto. Vivo a Settimo, io: qui mica si va per il sottile.

Nota tecnica: 4 tracce di chitarra acustica (accordi, arpeggio, strum sui pedali e solo), collegata all'ingresso mic della scheda audio e registrata in diretta con Audacity.

Etichette: ,

10 aprile 2007

I banner di MySpace.


Chi usa MySpace conosce i banner pubblicitari che si nascondono nei giochini realizzati in Flash: cliccando ripetutamente sul banner, si bevono boccali di birra, si colpisce un pallone oppure, come in questo caso, si scappa da un cane. All'ennesimo clic, però, si aprono pagine zeppe di pubblicità.
Tra i giochi provati, quello con il cane che corre è il più appropriato: infatti il testo è stato tradotto proprio alla cazzo di cane.

Etichette:

No comment.

Ultimamente ho ricevuto alcuni commenti sul mio blog (Ju, DeDios, Magenta...), e ringrazio i lettori che hanno perso qualche minuto del proprio tempo per scrivere le loro impressioni.
Purtroppo nella maggioranza dei casi non posso replicare in tempo utile in quanto sono riuscito ad aggirare il content filtering che blocca l'acesso a blogger.com dai computer aziendali, ma non al 100%: ancora non riesco ad accedere al modulo dei commenti.

Etichette:

06 aprile 2007

L'iPod che salva la vita.

Nei film western era una copia della Bibbia, tenuta gelosamente sotto il mantello, a salvare la pellaccia del cowboy sfidato a duello dal cattivo di turno, fermando miracolosamente il proiettile che sarebbe finito dritto nel cuore.
A un militare americano di stanza in Iraq, la vita l'ha salvata un iPod che ha rallentato la corsa della pallottola.

Via Gizmodo

Etichette:

04 aprile 2007

Se i pirati sono di destra.


Punto Informatico riporta la notizia secondo la quale esisterebbero rapporti stretti tra il tracker The Pirate Bay e Carl Lundstrom, un politico svedese fortemente destrorso.
Forse i pirati non sono di destra, ma i loro soldi, quelli per mettere in piedi la baracca, quelli sì.
Posted by Picasa

Etichette: ,

03 aprile 2007

Pubblicità regresso.

Questa pubblicità era tra le mail di oggi. Io noto una involontaria autoironia.
Succede solo a me? Sono il solo a pensare che non sia normale spendere stipendio di una settimana per un cellulare?

Etichette:

02 aprile 2007

Moana: chissà se questa volta è la verità.

Settembre 1994. Stava finendo l'estate della mia maturità scientifica quando Moana, che era colpevole solo di averci fatto sognare, ha meritato due colonne sul Corriere della Sera per farci sapere che, da quel momento in poi, lei con i suoi lunghi capelli biondi e lo sguardo seducente, sarebbe stata solo un ricordo.
I benpensanti scribacchini, dopo segrete notti insonni sui suoi VHS, si precipitarono a dire "Se l'è andata a cercare, quella poco di buono".
Un provocatore solitario tentò di guadagnarsi il suo quarto d'ora di giacobina celebrità sentenziando che Moana morì di un male che sarebbe potuto capitare anche a una suora. Che piccoli uomini.
Non rimanevano che le repliche di Tunnel su Rai3 con le affettuose imitazioni della Guzzanti.
Però, che vuoto. E neanche la consolazione di dividerlo con gli altri. Mica si può piangere una scostumata.
Adesso il marito scrive di averla aiutata a morire, e per dircelo pubblica un libro. Io spero solo che questo signore non voglia sfruttare l'onda lunga dell'eutanasia per vendere quattro copie in più.
Moana ha già pagato per le sue scelte.

(foto di Elena Somaré)

Etichette: ,