X.
Riappari.
Ho trascorso mille anni
ad aspettare il tuo silenzio
nel giardino rubato,
ho aspettato con pazienza
e ho vissuto d'ansia
in un digiuno penitente,
ascoltando le ali dei gabbiani
e scrutando i loro pasti.
Sediamo.
Un vento di levante
mi porta il tuo profumo
e gli spruzzi del mare,
e l'ultimo sole di settembre
mi dà il calore di un abbraccio negato.
Ma Genova conosce le mie notti insonni,
conosce il mio tempo che non torna
e ricorda chi un tempo ho amato,
ne ricorda il nome, le fattezze e gli anni
e capisce fino in fondo
il motivo del mio odio:
la solitudine, ogni giorno
è il prezzo che pago
per l'eccesso del mio zelo,
e, come sempre,
per aver troppo amato.