VI.

 

I gigli nati sull'asfalto
non diventano orchidee
ma appassiscono per non morire
tra mani sporche e senza grazia.
Questo è il canto notturno
della circonvallazione a mare
e del reticolo ombroso di viali e di strade
dove crescono creature acerbe
dalla pelle liscia e scura,
che rende più selvaggio il dolore
e nasconde lividi e ferite.
La lunga fila di vite spezzate
intanto aspetta di scaldare il gelo
rimasto tra i sedili posteriori,
e posare un bacio sull'ignoranza
e sulla violenza di non sapere amare,
e farlo per poche lire,
per rivedere il sole,
la terra che hanno lasciato
o almeno il passaporto,
per confrontare una vita stuprata
su una vecchia foto.