Quasi mi commuovi,
mio Re,
fiero nesciocrate
nella tua fiera
indifferenza,
mi commuove la
tua insipienza,
il tuo nulla coperto
di nulla,
il tuo scettro
fatale,
il tuo pollice
verso.
La tua Chiesa ancora
condanna Galileo,
ancora brucia il
Principe
e le streghe,
mio Re.
Mi commuove la
tua paura,
il buio della tua
mente,
il vuoto del tuo
cuore.
Quasi mi commuovi,
mio Re.