Perso

 

D'un tratto
mi accorgo di aver perso,
e mi siedo.
Mi restano l'odio
e l'arsura
di un giorno che, di nuovo, si fa notte
e porta il sonno e l'oblìo
ma mi lascia qui, solo.
E ora
nel vuoto delle mani
cerco il tempo perso ad amare,
la sconfitta quotidiana
di non conoscere il perdono
e non averlo conosciuto.
Perdere, a volte,
è fare i conti con se stessi.
Vivere,
saperli far tornare.