Mattino
O notte che sia
Disperata idiosincrasia agli odori
ai colori
alla luce
anche a te
che luce sembri
e luce sei
Tepore confortevole
rilassa il mio egoismo
deterge il mio organismo
Stiamo accanto
Vicini
Condividiamo il caldo
gli umori
gli ultimi istanti prima del giorno
Cerco di capire
chi sei
perché sei qui
e non altrove
Cerco di non pensare
di non distruggere tutto
di non essere quello che sono dentro
ma è una sfida persa
Un senso di colpa
E tornano i rimorsi
i fantasmi di ieri
i sorrisi negati
l'essere soli
Torna il tuo viso e
il male antico degli antichi silenzi
i mostri sepolti della coscienza
la ruota che gira
la nausea
il dolore