E non lavo più il tuo piatto
a te, che non ascolti
più in là
della tua voce,
che non vedi oltre
le tue mani vuote.
Oggi il mio pane
ti fa schifo,
eppure io ci vivo,
e siedo qui, ad
aspettare solo
che tu finisca
il tuo, e poi chieda il mio,
anche se ho fame.
E se hai bisogno
di qualcosa,
bussa alla mia
porta
bussa più forte
bussa più forte.
Anche a me hanno
fatto male i pugni,
bussando alla tua
porta.