Il cielo ha sempre
lo stesso colore:
d'estate quello
dei tuoi occhi
d'inverno quello
dei miei.
Sotto di lui parlavamo
fino a riempirlo
di stelle.
Uno di noi
non ha saputo attraversare
il Fiume,
e adesso siamo
su rive opposte.
Parliamo ancora.
Comprendiamo
a stento, ognuno
nel proprio mondo.
Avevo capito il
tuo segreto, e tu, il mio.
Troppo vicini,
lo avremmo dimenticato.
Adesso è un ricordo
bello come una
fotografia ritrovata,
come il sorriso
di un vecchio,
come il cielo di
maggio.