Non chiedermi
come sono arrivato
alla tua porta
chiusa,
il tuo respiro
dentro
e io qui, fuori
trafitto
da una pentecoste di neon ronzanti
accerchiato
da idranti sotto vetro
e mostruose collezioni di quadri
Non chiedermi
se la colpa è dei poeti
o del tuo cuore forte
e dolce
nonostante i corridoi di moquette
nonostante la pioggia sui vetri
hai avuto la mia voce
ed io la tua voce da ascoltare
nonostante il rumore
nonostante tutto
nonostante me