Mi odio
silenzioso
nel tuo tacere
seduto
rannicchiato
a spremere
il tuo cuore asciutto
Mi odio
indifeso
piegato
attonito
sul mio sangue
colato
contro il muro
del tuo seno
Mi odio
svuotato
esangue
in ginocchio
sulla vita
per raccogliere i pezzi
dei miei doni
preziosi
del mio corpo
offeso
Ti invidio
regina
che hai avuto
i miei sì
mentre
paziente
tenevi in serbo
per me
il tuo ultimo no