Il giorno di un poeta

 

Aspettare la sera
stemperare il livore. A stento
Non mi pento
del sarcasmo, dell'odio
della mia apatia
della mia poesia
Aspettare la notte
dove non mi puoi vedere
mentre fatico a sognare
e mi giro nel letto
a cercare qualcosa
un corpo di donna
un antiacido
un fazzoletto usato
Ormai sai
che so aspettare
che ho rinunciato al tempo
ad una digestione corretta
ad una retribuzione adeguata
ad un decoro scrostato
Adesso ho il buio
tutto intorno
una coperta tiepida e nera
un giaciglio
un nascondiglio
un pretesto ancora
per passare la notte
dentro al mio letto
e rinunciare ad un altro
per svegliarmi un po' più onesto
e mettere il caffè sul fuoco
vederlo passare
come tutti i miei giorni
impetuoso, caldo, amaro:
necessario
vederlo sul fondo della tazza
rappreso, disperato:
un'ombra
Aspettare un nuovo giorno
(l'entusiasmo
cosa di altri tempi
Si nutrono consapevolezze
avendo rinunciato
già da tempo
al verde speranza
al sole che scalda)
Tutti i miei giorni
arrivano a sera
tutti in fila, uguali
così non mi posso sbagliare
Ne pesco uno a caso
recupero una citazione sgualcita
il sorriso di un amico
un paio di seni rosa
una camicia pulita
e so che andrà benone
che nessuno si accorgerà
della differenza
tra il giorno di un poeta
e una comparsa in pausa