10 giugno 2005

Biennale di Venezia.



Buttiglione e Sgarbi si sono indignati per la qualità delle opere esposte alla Biennale. Alcune sono state considerate colpevoli di "dissacrare le immagini religiose". Il borioso Vittorio grida: "Uno schifo, una vergogna!"

Ma per me, amante degli ippopotami, quest'opera riesce da sola a far perdonare le eventuali cadute di stile della Biennale.

4 Commenti:

Anonymous Anonimo ha scritto...

annoso tema, cos'è arte cosa non lo è...
Nel contemporaneo è arte un concept, un'idea, una suggestione celebrale che scatena emozioni, tutto è lecito, tutti siamo artisti.

Fortunatamente si è perso il concetto di bello fine a se stesso.

...e poi come può Sgarbi critirare la qualità quando lui propone IL MALE a Stupinigi ammassando bellissime opere come una sagra paesana?

12:07 PM  
Blogger Pippo ha scritto...

già. è come la parobola della pagliuzza nell'occhio, quando il male di stupingi è probabilmente una trave.

12:14 PM  
Anonymous Julius ha scritto...

Buttiglione era l'ippopotamo spero... non sarà mica andato alla biennale come esperto... :)... altrimenti siamo messi proprio bene.

Seriamente: c'è stato un calo vistoso dell'"arte" in generale in Italia in questi ultimi vent'anni secondo me. Soprattutto nel cinema e nella poesia. La causa? Non saprei! Forse sono io che ho gusti troppo difficili.

Julius

4:37 PM  
Blogger Pippo ha scritto...

in effetti rocco riesce meglio come pachiderma che come politico, visto le sue gaffes goffe sull'omosessualità!

10:30 AM  

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